Intanto la Giunta regionale della Valle d'Aosta ha ufficializzato la sospensione della Foire di Aosta per il 30 e 31 Gennaio 2022

 

Fiera di Sant'Orso

La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha deliberato la sospensione dell'organizzazione della 1022esima Fiera di Sant'Orso. L'evento si sarebbe dovuto svolgere nelle date tradizionali del 30 e 31 gennaio, ma così non sarà.

L'atto approvato dal governo valdostano il 13 gennaio ufficializza ciò che già era stato deciso la scorsa settimana. Infatti, con una comunicazione inviata agli artigiani, gli uffici dell'assessorato regionale allo Sviluppo economico che organizzano l'evento avevano già annunciato che la Foire in presenza non si sarebbe svolta a fine gennaio a causa della situazione pandemica.

«Alla luce dei più recenti sviluppi della pandemia di Covid-19 in corso», era scritto nella e-mail inviata la scorsa settimana agli artigiani iscritti, «da un confronto con i vari soggetti coinvolti nell'organizzazione della manifestazione, in particolare le autorità sanitarie e la protezione civile, è emerso che, a oggi, non ci sono le condizioni sanitarie e di sicurezza per svolgere la 1022a Fiera di Sant'Orso in presenza degli artigiani e dei visitatori».

Ben accolto l'ipotesi rinvio in primavera

Al sondaggio sull'ipotesi di un rinvio alla primavera 2022 «hanno risposto positivamente oltre 800 artigiani» tra quelli iscritti alla Millenaria, spiega l'assessorato allo Sviluppo economico.

La delibera approvata il 13 gennaio dall'Esecutivo comunque non definisce nel dettaglio l'aspetto del cambio di date. Il periodo ipotizzato è quello tra metà marzo e metà aprile. Ma, appunto, si tratta ancora di una ipotesi.

«Entro una decina di giorni valuteremo, di concerto con le autorità sanitarie e con tutti i soggetti istituzionali e economici coinvolti, se, quando e con quali formule organizzative riproporre l'evento in primavera», afferma l'assessore Luigi Bertschy.

«Sarebbe stato più semplice annullare l'evento e rinviarlo al prossimo anno, - prosegue l'assessore - ma ciò avrebbe comportato una pesante penalizzazione del settore dell'artigianato, in generale del sistema economico-produttivo e socio-culturale della Valle d'Aosta e anche dell'immagine complessiva della Foire».

 

 

la redazione di Fieradisantorso.it

 

 

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